-- SS. PIETRO E PAOLO --

At 12,1-11;

-- (Sergio Bastianel SJ) --

Pietro, accompagnato dall'angelo, non si rendeva conto della realtà. Era come se sognasse, pensava di avere una visione. Quando non vede più l'angelo e si trova fuori in mezzo alla strada, rientra in se stesso, si rende conto dell'operare di Dio: «Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che il popolo dei Giudei si attendeva».

Spesso capiamo veramente soltanto dopo. Ma è stata grazia ciò che Dio ha operato. Ed è grazia che possiamo riconoscerlo. Non è solo conoscenza di cosa è successo, è conoscenza del Signore. È esperienza di lui capita, è luce sul futuro, è sostegno, forza, consolazione. È comunione donata, è lo Spirito che conduce.

Possiamo immaginare la gratitudine di Pietro, la sua “consolazione”, il suo ri-capirsi nel Signore.

Il Signore ci doni di aver cura della sua grazia, di “coltivarla”, di custodirla e meditarla nel nostro cuore, come Luca dice di Maria, “la credente”.

Oggi, solennità dei Santi Pietro e Paolo, sono 52 anni dalla mia Ordinazione. Vi ricordo nell’Eucaristia 

 

 

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